Gli inizi nel libro degli Atti della Comunità dei Padri Somaschi

Libro degli atti della comunità dei Padri Somaschi di Mestre .
 
Notizie preliminari.
Da due anni l'attuale patriarca di Venezia cardinal Angelo Roncalli invitava i Padri a tornare a Venezia patria di San Girolamo, offrendo dapprima la Chiesa della Salute: non fu accolta l'offerta per il fatto che non si vedeva una possibilità di vita  nel tenere una chiesa senza opere nostre annesse, essendo  lo stabile adiacente adibito a Seminario Patriarcale. Così venne declinata un’altra offerta intesa a darci un oratorio dipendente da tre o quattro parrocchie. Ultimamente venne rinnovata l'offerta di una parrocchia a Mestre: offerta doppia o la parrocchia dedicata al Cuore Immacolato di Maria in zona Altobello, già costruita con i fondi del ministero per la legge Aldisio (è la prima chiesa costruita in Italia con tali fondi governativi, e la costruzione con l'annessa casa per i padri supera i 55 milioni come afferma l'arciprete di Mestre Monsignor Vidal ) o un'altra erigenda in località San Giuliano con l'eredità dei conti Volpi di Misurata.
Il padre generale accettò di trattare e incaricò il reverendissimo padre Giovanni Venini, consigliere generale, di studiare la possibilità e di riferire. Il 22 giugno c.a. con il padre provinciale padre Pio Bianchini si è recato da Monsignor arciprete di San Lorenzo ed ha attentamente visitato la parrocchia già costruita, e la erigenda. Durante il consiglio generale straordinario celebrato a Roma dal 26 al 29 luglio il padre provinciale riferì quanto visto; dopo aver bene valutato i pro e i contro della duplice offerta si è scelta la prima particolarmente perché ci sembrava cosa più cara tornare a Venezia dopo 146 anni di assenza nel nome di Maria, la vera madre del nostro ordine e madre degli orfani.
I due padri presero contatto il 13 agosto con il patriarca, che si trovava riposo estivo al suo paese natio di Sotto il Monte nei pressi di Bergamo; furono accolti con la massima cordialità e invitati a prendere contatti definitivi con la curia per la convenzione e quanto occorre in simili accordi.
Il padre Venini il 25 agosto si presentò dal vescovo ausiliare monsignor Gianfranceschi ed ebbe copia di un progetto di convenzione, e quale fu presentata anche ai salesiani per la parrocchia di San Girolamo alle Zattere.
Intanto, mentre in Curia Generalizia si studiava la convenzione e si formulavano controproposte, il padre provinciale durante l'assemblea provinciale annua celebrata a Como Collegio Gallio il 1° settembre destinava alla nuova casa il padre Molinari Ugo come vicario attuale (parroco) e il padre Verga Felice come cooperatore e il fratello Pietro Favarel come sacrista.
Il padre generale dava quindi incarico al padre provinciale di presentare ufficialmente il patriarca il nominato onde procedere a norma dei canoni all'investitura della parrocchia stessa.
A cura del padre Venini si dava quindi inizio all'attrezzatura della casa con fondi messi a disposizione della provincia perché Chiesa e casa ci viene consegnata spoglia di ogni suppellettile.
 
Riportiamo notizie del Gazzettino in data 16 settembre ‘55
“La nuova parrocchia di Altobello, dedicata al Cuore Immacolato di Maria, che sorge quasi di fronte all'altra bella Chiesa francescana del Sacro Cuore di Gesù di via Aleardi, sarà aperta domenica al culto e vi sarà trasportata in trionfale processione la Madonna Pellegrina ospitata fino ad oggi nel duomo di San Lorenzo.
La Chiesa che è stata ideata dall'architetto Renosto di Venezia, è dotata di tre altari, di cui il centrale è dedicato alla Santa Croce, quello di sinistra alla Madonna è quello di destra al Santissimo. Il battistero è stato ricavato in una cappellina in cui verrà sistemata anche una statua bronzea di San Giovanni.
La decorazione interna, appena iniziata, si presenta dotata di opere di pregio. Le quattro scuole grandi di Venezia, San Rocco, Carmini, San Giovanni Evangelisti e San Giorgio degli schiavoni, hanno infatti, come abbiamo già dato notizia, contribuito alla decorazione del santuario regalando due magnifici lampadari collocati ai lati del presbiterio.
Un paliotto in mosaico oro con la simbolica corona in mezzo adorna invece il blocco di marmo dell'altare maggiore. Il cartone è dell'architetto Renosto, l'esecuzione del mosaicista veneziano Padovan.
La sagoma alta e slanciata del tempio culmina con la statua in ceramica della Madonna Pellegrina modellata dal prof. Franco di Venezia e forgiata dalle fornaci Curti di Milano.
Sempre in ceramica risaltano sul timpano le iniziali “A” ed “M”. Solo in un secondo tempo anche un campanile affiancherà la Chiesa che per ora ne risulta sprovvista.
Il tempio sarà affidato i Padri Somaschi, che dopo 145 anni ritornano con una propria sede del patriarcato di Venezia da cui erano stati espulsi per decreto governativo appunto un secolo e mezzo fa. Dopo una lunga parentesi, i Padri Somaschi, i frati di San Girolamo Emiliani, rientrano nel patriarcato più che mai animati da nobilissimi ideali di fratellanza e di umanità del grande patrizio veneziano.”
 
18 settembre 1955
oggi domenica 18 settembre una entusiastica folla di popolo orante e inneggiante al Cuore Immacolato di Maria ha accompagnato la Madonna pellegrina dalla arcipretale di San Lorenzo alla nuova chiesa. Alle 15:30 è incominciata la devota sfilata: precedevano gli uomini e i giovani con i vessilli, il clero tutto della Forania con il vescovo ausiliare di Venezia Monsignor Gianfranceschi e il devoto simulacro montato su automezzo infiorato e circondato da bimbi e bimbe bianco vestite; dietro una fiumana di donne e giovani. All'altezza della via che conduce alla nuova chiesa e che si distacca dal corso si è aggiunto S.E. il cardinale Roncalli. È occorso più di un quarto d'ora per far affluire tutta la marea di gente nel grande spiazzo antistante la chiesa. Era presente come rappresentante del governo sua eccellenza il sottosegretario Ferrari-Aggradi.
La vasta scalea della Chiesa era tutto uno sventolio di bandiere nello splendido pomeriggio settembrino, mentre migliaia di altre bandierine e centinaia di scritte inneggianti a Maria e al patriarca davano con le loro note policrome maggior risalto alla festa dei cuori.
Prendeva quindi la parola l’arciprete Mons. Vidal  il quale ricordava che questo tempo era stato auspicato da Monsignor Agostini al termine della Peregrinatio Mariae e che è stato realizzato per il fortissimo contributo dello Stato per le opere murarie non rifinite e con il concorso dei buoni per l'abbellimento e il completamento. Consegnava il tempio al patriarca perché lo desse in custodia ai figli di San Girolamo che tornarono dopo tanta assenza a Venezia.
Prendeva, intensamente commosso, la parola il cardinale dicendosi lieto di vedere tanta folla e tanta fede che nulla ha da invidiare a quella di Venezia. Invitava tutti all'amore di Maria, alla fede in lei, all'impostazione della vita cristiana sul suo esempio. Benediceva i Padri Somaschi che, assecondando suo grandissimo desiderio, tornano a Mestre a riprendere l'apostolato della carità e dell'amore tra il popolo. Formulava i migliori auguri e a tutti i benediceva dopo aver consegnato però a monsignor Vidal la corona d'oro del Rosario che Monsignor Agostini gli aveva lasciato morente. Una bimba biancovestita sale quindi a porre nelle mani della Vergine il prezioso dono del cardinale, mentre la folla applaude al grido di Viva Maria.
Mentre la statua viene introdotta nella Chiesa si elevano i canti e incomincia il devoto fluire della gente a salutare Maria nel suo nuovo tempio.
Erano presenti dei nostri padri il padre provinciale, il padre Venini, i padri Stefani, Cladera, Molinari, Verga, alcuni chierici e fratelli coadiutori.
Il patriarca e l’ausiliare si sono paternamente intrattenuti per breve tempo in casa. È stata servita una bibita fresca. Ci hanno invitato al lavoro, alla cura dei giovani e ad operare pian piano facendoci aiutare per l'arredamento della Chiesa anche da altre case non potendo il patriarcato fare di più di quanto ha fatto. Il padre provinciale ha dato assicurazione che sarà nostro impegno a lavorare molto e operare tutte quelle opere parrocchiali che man mano si potranno effettuare in rapporto alla grande povertà della nostra congregazione.
Così ci accomiatiamo dal patriarca che dall'ausiliare con un arrivederci a domani mattina alle ore le 7:30 per la consacrazione della chiesa.
 
19 settembre 1955
Stamane alle 7:45 iniziava la funzione solennissima della consacrazione della chiesa con la partecipazione di un folto gruppo di fedeli. Il Cardinale Patriarca era visibilmente commosso dello svolgersi liturgico della funzione e del servizio coordinato e del clero partecipante e dal canto liturgico.
La funzione terminava alle 12:15 con la Santa messa celebrata da Monsignor Macacek, vicario generale.
Fungevano da assistente al rito della consacrazione padre Ugo Molinari il padre Felice Verga.
 

25 settembre 1955
Oggi alle 10 il tempio della pellegrina era affollato. Presenti tutte le associazioni parrocchiali; al vangelo del solenne pontificale, monsignor Vidal, rievocando l'umile storia dell'inizio faticoso della parrocchia e i sacrifici compiuti in 10 anni, faceva consegna solenne ai Padri Somaschi della parrocchia di Altobello.
Alle 20:15 ha avuto luogo la funzione di chiusa della “Settimana della Madonna Pellegrina”, coronando così nel modo più degno e solenne questa settimana.
 
20 novembre 1955
Ingresso del novello parroco padre Ugo Molinari.
Dal Gazzettino: “Padre Ugo Molinari dei Somaschi ha fatto ingresso solenne nella Parrocchia di Santa Maria di Altobello.
All'inizio di via Costa si è formato il corteo aperto dalla banda del Berna nel quale hanno preso parte tutte le associazioni di azione cattolica, rappresentanza dei Cappuccini e dei francescani di Marghera, il consigliere comunale Landi per il sindaco e un numeroso gruppo di confratelli tra i quali il provinciale padre Bianchini, padre Brenna e padre Venini.
Padre Bianchini, in nome del patriarca, ha dato a padre Molinari il possesso canonico, presentando con un affettuoso discorso il confratello al popolo che gremiva la Chiesa.
Il nuovo parroco ha iniziato la messa solenne, che è stata accompagnata dalla corale parrocchiale costituita e diretta da padre Felice. Al vangelo padre Molinari ha rivolto la sua parola ai parrocchiani, esponendo il suo programma di lavoro.
Alle 15 la popolazione ha partecipato al vespro e quindi si radunava in asilo per festeggiare con una bella accademiola il novello Pastore.”
 
25 dicembre 1955
Santo Natale. Non si può lasciare passare inosservata la bella festività senza darne un cenno. Chiesa gremitissima di fedeli con grandissima partecipazione ai santi sacramenti. Ci sarebbe voluto qualche confessore in più. Funzione solennissima, condecorata dall'esecuzione della corale parrocchiale con la messa “Christus Rex admirabilis” di Campodonico e mottetti natalizi. Notte veramente santa e bella che ha riportato in tante e tante anime la grazia di Dio. Spettacolo di fede e di devozione, e conforto per noi. È venuto ad aiutarci padre Netto dal collegio Gallio.
 
8 febbraio 1956 festa di San Girolamo
Festa di San Girolamo, preceduto da un triduo: per i bambini delle alle 16 predicato da padre Verga, e per gli adulti alle 20 predicato dal padre parroco Molinari.
Sante messe al mattino e funzione speciale per i bambini alle 16 con benedizione particolare di San Girolamo. Alle 20:30 Santa messa in Vespertina celebrata dal padre superiore padre Venini, con l'assistenza di Sua Eminenza il cardinale patriarca, che al vangelo temeva l'omelia sul santo, rievocando i grati ricordi di Somasca.
Un particolare ringraziamento al padre generale per il suo dono della reliquia e reliquiario del nostro Santo padre fondatore e al padre Nava superiore a Somasca che è venuto appositamente a portarci il prezioso reliquiario, che si conserva in casa madre, per rendere così più solenne la bella ricorrenza e che ha dato modo di far conoscere ed amare la figura del nostro Santo.
 

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