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Il card. Bassetti in San Marco: «Il Patriarca Urbani, pastore buono e saggio, che ha guidato la Chiesa di Venezia oltre i pericoli e le crisi del tempo»

Gente Veneta - Mar, 17/09/2019 - 21:13

«A cinquant’anni di distanza, è bene ricordarlo non solo come una figura eminente dell’episcopato italiano del Novecento, ma come un pastore di profonda spiritualità, attento alle persone e alle questioni sociali, impegnato affinché la Chiesa fosse sempre una presenza vivificante nella società. Noi vescovi, chiamati oggi a guidare le Chiese che sono in Italia, abbiamo bisogno di guardare a queste figure di pastori che ci hanno preceduto, per trarre dal loro insegnamento la forza e il coraggio per affrontare le sfide che ci stanno dinanzi».

Così il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, ha ricordato oggi, in un passaggio dell’omelia celebrata nel tardo pomeriggio, la figura del Patriarca Giovanni Urbani, scomparso esattamente mezzo secolo fa.

Presiedendo la celebrazione eucaristica nella basilica di San Marco, concelebrata con il Patriarca Francesco e numerosi vescovi del Triveneto, il card. Bassetti sempre nell’omelia ha aggiunto: «Il ricordo di lui deve stasera fissarsi anzitutto sulla sua statura di uomo innamorato di Dio e della Chiesa, uomo dalla solida formazione umana e cristiana, cui il Signore ha donato lo spirito del pastore buono e saggio, che sa condurre il gregge all’ovile, evitando i pericoli e le crisi del tempo».

(Un più ampio servizio nel numero di Gente Veneta in distribuzione da giovedì 19 settembre)

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Il card. Bassetti a Zelarino con i vescovi triveneti: come annunciare la fede in un contesto radicalmente mutato

Gente Veneta - Mar, 17/09/2019 - 15:51

Si è svolto oggi, nella sede di Zelarino, l’incontro periodico dei Vescovi del Triveneto a cui ha partecipato – durante i lavori dell’intera mattinata – il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, card. Gualtiero Bassetti.

Il Cardinale e i Vescovi del Nordest hanno dialogato a lungo, scambiandosi impressioni ed esperienze, su temi e questioni che attraversano oggi la vita della Chiesa (triveneta e italiana) e del mondo, con risorse e debolezze esistenti, tra cui la sfida dell’annuncio e della trasmissione della fede cristiana in un contesto radicalmente mutato e che richiede anche nuove forme e modalità di azione, formazione e presenza della comunità cristiana sul territorio (situazione e compiti del clero e dei laici, vita religiosa, parrocchie e collaborazioni/unità pastorali ecc.) nonché i possibili modi per accrescere la collaborazione pastorale, la collegialità e la comunione tra queste Chiese (ai vari livelli: nazionale, regionale e locale).

Nel corso del pomeriggio il card. Bassetti, insieme al Patriarca Francesco Moraglia e a parecchi Vescovi del Triveneto, si è poi trasferito nella basilica cattedrale di San Marco a Venezia per la commemorazione del cardinale veneziano Giovanni Urbani – che è stato assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana dal 1946 al 1955, Vescovo di Verona dal 1955 al 1958, Patriarca di Venezia dalla fine del 1958 al 1969 ed anche presidente della Cei dal 1965 al 1969 – nell’anniversario esatto dei 50 anni dalla morte.

Dopo l’intervento dello storico don Fabio Tonizzi, per rievocare la figura e il profilo del Cardinale Urbani (tra l’altro sepolto nella cripta della cattedrale marciana), alle ore 18.30 è in programma la S. Messa solenne presieduta dal Cardinale Bassetti ed aperta alla partecipazione di sacerdoti, persone consacrate, associazioni, movimenti ecclesiali e fedeli laici.

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Venezia, stop al traffico in Rio Novo lunedì 23 e martedì 24 settembre: si fa monitoraggio dell’aria

Gente Veneta - Mar, 17/09/2019 - 09:35

La circolazione delle barche in Rio Novo, a Venezia, verrà bloccata lunedì 23 e martedì 24 settembre per consentire un’indagine sulla qualità dell’aria. Il blocco della circolazione il 23 settembre sarà per le unità di trasporto cose, il 24 per quelle che trasportano persone.

La limitazione si pone l’obiettivo di valutare la strategia migliore per ridurre le concentrazioni di diossido di azoto rilevate dalla centralina situata all’altezza di Rio Novo.

Per questo, sulla scia di quanto già fatto con l’ordinanza del 19 agosto scorso con cui venivano istituite in via sperimentale per un periodo di 60 giorni le cosiddette “targhe alterne” per la circolazione in Rio Novo – Rio di Ca’ Foscari, in Rio di Noale, in Canal Grande, in Canale di Cannaregio, è stato deciso, per il monitoraggio della qualità dell’aria proprio in Rio Novo, dal ponte della Cereria al Rio di Ca’ Foscari, e nel Rio di Ca’ Foscari, di vietare la navigazione. Sarà vietata anche l’immissione e l’attraversamento dal rio del Malcanton e dal Rio di Santa Margherita.

I divieti si svilupperanno in questo modo:

il 23 settembre, dalle ore 0.00 alle ore 24.00, per le unità a motore cui al Titolo III del Capo II – Unità adibite al trasporto di cose – dell’Ordinanza 274 /2015;

il 24 settembre dalle ore 0.00 alle ore 24.00 per le unità a motore cui al Titolo III del Capo I – Unità adibite al trasporto persone- dell’Ordinanza 274 /2015.

Sono escluse le unità degli organi di polizia, di pronto soccorso e di pronto intervento e le unità spinte a propulsione ibrida o elettrica e/o altra alimentazione innovativa volta al contenimento delle emissioni sonore, e con rilascio di inquinanti in atmosfera pari a zero, nonché le unità di Veritas adibite al servizio di igiene urbana mentre, per il giorno 24, verrà chiesto anche alle imbarcazioni utilizzate dagli Enti istituzionali della città di percorrere vie alternative.

In caso di condizioni meteo avverse, che non permettano una puntuale e attendibile analisi tecnico-scientifica, la chiusura del traffico sarà rinviata di una settimana e precisamente nei giorni 30 settembre (chiusura per il trasporto merci) e 1 ottobre (chiusura per il trasporto persone). Nel caso si rendesse necessario un rinvio, quest’ultimo sarà comunicato entro sabato 21 settembre con un avviso pubblicato sull’Albo pretorio del Comune di Venezia, con una nota stampa e informando le categorie professionali degli operatori interessati dal provvedimento.

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Al via, dall’8 ottobre, il collegamento via ferry boat fra Sant’Erasmo e Lido. Previste 4 coppie di corse all’anno

Gente Veneta - Lun, 16/09/2019 - 17:08

Partirà martedì 8 ottobre il primo collegamento di Nave Traghetto (Ferry) tra l’isola di Sant’Erasmo (Torre Massimiliana) e il Lido di Venezia (San Nicolò). La sperimentazione del nuovo servizio, realizzato da AVM/Actv, è stata voluta dal sindaco Luigi Brugnaro che, proprio questa mattina, si è recato in sopralluogo a Sant’Erasmo per verificare lo stato d’avanzamento dei lavori per l’allestimento del punto di ormeggio con l’installazione di bitte e gruppi pali.

Nello specifico si è deciso di prevedere 4 coppie di corse l’anno (1 coppia di corse a trimestre) per permettere ai possessori di mezzi che circolano in isola (principalmente mezzi da lavoro – apecar e trattori) di effettuare le revisioni e le manutenzioni di norma. A queste 4 coppie di corse se ne potranno aggiungere altre nel caso di eventuali necessità aggiuntive legate alla sistemazione dei mezzi.

Le corse saranno gestite in modo da dare la possibilità e i tempi a tutti i mezzi di ultimare le lavorazioni necessarie nelle officine del Lido di Venezia: nello specifico, ad esempio, i mezzi che saranno imbarcati l’8 ottobre da Sant’Erasmo al Lido verranno riportati nell’isola nella mattinata di martedì 15 ottobre. La successiva programmazione verrà comunicata in seguito con appositi avvisi alla clientela e tramite i canali istituzionali aziendali di AVM/Actv.

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Ponte Molin: passerella per la Venicemarathon

Gente Veneta - Lun, 16/09/2019 - 12:51

Una passerella provvisoria con rampe al posto del ponte Molin pericolante. E’ la proposta dell’Autorità portuale per risolvere l’annoso problema relativo al ponte di San Basilio, chiuso da metà luglio perché non più sicuro per l’incolumità di pedoni e natanti. Il ponte è strategico sia per la popolazione (garantisce l’accesso facilitato dalla zona di Santa Marta a San Basilio e Zattere) sia per il passaggio della Venicemarathon. Per questo è stata individuata dal Porto una soluzione temporanea, in attesa della realizzazione del nuovo ponte. Se ne discuterà concretamente nella conferenza di servizi in programma mercoledì 18, ma intanto l’Autorità di Sistema Portuale ha inviato oggi ai membri della relativa conferenza di servizi il progetto. “L’intervento – scrive l’Autorità portuale – per la realizzazione di una passerella provvisoria con rampe in luogo del ponte Molin è finalizzato a garantire la sicurezza e l’incolumità dei natanti e a garantire l’accessibilità anche alle categorie protette. Il lavoro compiuto in tempi record dagli uffici tecnici dell’AdSP permetterà anche il regolare svolgimento della manifestazione Venicemarathon”.
L’opera avrà un costo complessivo di 40.000 euro che sarà coperto al 75% dall’Autorità di Sistema Portuale. “La struttura – si legge ancora nel comunicato – avrà carattere temporaneo nelle more della realizzazione definitiva del ponte Molin e rimarrà installata presumibilmente fino ai primi mesi del 2020. Una volta smantellata, l’AdSP procederà a realizzare il nuovo ponte. Il crono programma dei lavori di realizzazione della passerella sarà oggetto di discussione nel corso della seduta della conferenza di servizi prevista per mercoledì 18 settembre”.

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Visite guidate al Ghetto e al Lido, mostra, concerto: oggi è la Giornata della Cultura ebraica

Gente Veneta - Dom, 15/09/2019 - 14:21

Avviata questa mattina, nella sala Montefiori del Ghetto Vecchio di Venezia, la Giornata europea della Cultura Ebraica, la manifestazione, giunta alla ventesima edizione, nata quale proposta di condivisione e di amicizia tra culture, e dedicata quest’anno al tema “Sogni. Una scala verso il cielo”.

L’appuntamento, introdotto dal presidente della Comunità ebraica di Venezia Paolo Gnignati, ha proposto un approfondimento sull’argomento “Un sogno non interpretato è una lettera non aperta”, con un dialogo, introdotto da Enrico Levis, tra Rav Roberto Della Rocca e lo psicanalista Luigi Boccanegra.

“Voglio ringraziare la Comunità ebraica di Venezia – è stato il saluto dell’assessore comunale al turismo, Paola Mar – per aver organizzato questa giornata in maniera così ricca e interessante, per l’apporto culturale e il rapporto di confronto che da sempre offre e che è parte importantissima della città di Venezia. Il tema al centro dell’attenzione promette di declinare e raccontare molte facce dell’Ebraismo, a partire dai libri sacri con il sogno di Giacobbe al concetto di sogno come speranza per il futuro”.

Nel corso della giornata, con la collaborazione del Museo Ebraico e CoopCulture, verranno proposte numerose iniziative: dalla visita all’antico cimitero del Lido a cura di Aldo Izzo, all’apertura gratuita fino alle 18.30 del Museo ebraico e delle sinagoghe Levantina, Tedesca e Canton. Alle 15.30 sarà proposta una visita guidata alla mostra palms di Edmund de Waal, alle 17 sarà proposta la visita al Giardino Segreto della Scola Spagnola “Qualcuno ha sognato un giardino” mentre alle 19 concerto Jewish Experience nel Campo del Ghetto Novo di Gabriele Coen e Francesco Poeti.

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Il ministro D’Incà: «Il Governo è per le ristrutturazioni in edilizia e per frenare il consumo di suolo». Verso una conferma dei bonus fiscali

Gente Veneta - Dom, 15/09/2019 - 07:50

Avanti nel sostenere le ristrutturazioni in edilizia, anche per ridurre il più possibile il consumo di suolo. E conferma, perciò, delle agevolazioni fiscali per chi decide di recuperare una vecchia casa, di renderla più efficiente dal punto di vista energetico, più sicura in caso di terremoto…

È la strategia del Governo Conte bis: lo sottolinea il neoministro Federico D’Incà, l’unico veneto scelto da Giuseppe Conte. D’Incà era in Fiera a Longarone, sabato 14, per partecipare alla giornata d’avvio della prima “Fiera & Festival delle Foreste”.

A margine dell’inaugurazione, il ministro ragiona di un tema – l’edilizia – che ha potentemente a che fare con l’obiettivo della realizzazione di un Paese sostenibile.

Nei giorni scorsi si è letto di ipotesi di riduzione degli sconti fiscali come l’ecobonus o il bonus ristrutturazioni, per ricavare risorse che facciano quadrare la Legge di Bilancio…

Non ho visto nulla del genere e credo non ci sia nessuna ipotesi di questo tipo. Crediamo piuttosto che, per recuperare risorse, si possa avere più margine a livello europeo. Inoltre pensiamo che il prossimo anno lo spread possa essere mantenuto attorno a 130-140 punti base: già solo così ci sarebbe un recupero di 3,5-4 miliardi di euro per interessi non pagati.

Non c’è un problema di risorse, dunque?

Sono convinto che le risorse le potremo trovare. E con quelle cercheremo di centrare gli obiettivi che ci siamo prefissati, a partire dal taglio del cuneo fiscale. Poi, certo, ci vuole anche altro, come la crescita della produttività del sistema Italia. Ho fiducia nel ministro dell’economia, in questo senso.

E qual è la strategia del Governo rispetto al settore edile?

È incentivare sempre più le ristrutturazioni senza consumare più suolo, dato che troppo, per esempio qui in Veneto, se n’è consumato. Ne ha parlato, in questo senso, anche il presidente del Consiglio nel suo discorso in Senato. È vero che ancora oggi si tende a costruire il nuovo perché costa di meno della ristrutturazione, ma questo non va bene per la tutela del territorio. Noi dobbiamo essere capaci di avere la massima attenzione e dare sostegno a chi vuole recuperare o riqualificare la propria casa. Perciò per i benefici fiscali già introdotti non ci dovrebbero essere problemi: non ho dubbi che andranno avanti.

Giorgio Malavasi

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San Lorenzo Giustiniani a Mestre, fino a domenica 15 c’è la “Sagra del pastisso”

Gente Veneta - Ven, 13/09/2019 - 16:15

«E’ bello vedere il cortile e le sale del patronato piene di gente, bambini, giovani, adulti, famiglie e anziani, che si riconoscono e salutano, sentendosi a casa loro. E’ bello vedere tanti giovani che si impegnano nella distribuzione e nei vari servizi, ma soprattutto che sentono questi ambienti e questa parrocchia come casa loro».

Lo sottolinea il parroco, don Sandro Manfrè, a proposito delle tante persone che anche quest’anno – siamo all’undicesima edizione – rendono possibile la “Sagra del pastisso” nella parrocchia di San Lorenzo Giustiniani. Da giovedì 12 (con una serata dedicata alla musica irlandese) a domenica 15 la sagra ritma i pomeriggi e le serate della comunità. Ed è un attraente invito per chi viene da fuori.

Da segnalare un plastico di fermodellismo in mostra, realizzato dall’associazione C.F.V. Club Ferromodellistico Veneziano. Domenica, alle 10, la Messa della comunità, cui seguirà la festa del (post) Grest e il ritrovo per le coppie di sposi che ricordano i lustri di nozze. Dopo il pranzo insieme, nel pomeriggio, torneo di badminton aperto a tutti. I fondi che verranno raccolti in sagra saranno utilizzati per la gestione della parrocchia e per aiutare le famiglie in difficoltà del quartiere.

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Infermiere per quarant’anni dona all’ospedale dell’Angelo dieci carrozzine per il Pronto Soccorso

Gente Veneta - Ven, 13/09/2019 - 15:06

Dieci carrozzine “su misura” per il Pronto Soccorso: è il dono che Francesco Sorato, per quarant’anni infermiere, ha fatto all’Ospedale dell’Angelo. Le dieci carrozzine sono state consegnate, con un breve momento di ringraziamento, al Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, e al personale del Pronto Soccorso.

“Sono lieto di fare questo dono – ha spiegato Francesco Sorato, per quarant’anni infermiere, ora in pensione ma sempre attivo nel volontariato – e ancor di più sono lieto del lavoro che abbiamo fatto per pensare e consegnare delle carrozzine particolarmente adatte a quest’area particolare: con la loro dotazione che consente di sollevare, in qualunque posizione necessaria, gli arti di una persona, permetteranno ai pazienti in attesa di sostare in condizioni migliori rispetto ad una normale sedia”. Con le nuove carrozzine anche la movimentazione dei pazienti negli spazi del Pronto Soccorso e all’interno dell’Ospedale potrà essere fatta al meglio.

Il grazie dell’Azienda sanitaria è stato formulato dal Direttore Generale Giuseppe Dal Ben: “Oggi con questo dono rendiamo più ricca la dotazione di strumentazioni del Pronto Soccorso; ma credo conti ancora di più – ha sottolineato – il fatto che ci sentiamo più ricchi quanto a sostegno e attenzione: il signor Sorato non solo compie oggi questo gesto specifico, ma rappresenta, con la sua opera di volontariato svolta all’Angelo, tutto quel mondo fatto di volontari e di associazioni che non si stanca di partecipare alla vita dell’Ospedale, e a cui va il nostro sincero ringraziamento”.

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Telefono Amico a Venezia e Mestre: mille chiamate nel 2018. Si cercano nuovi volontari

Gente Veneta - Ven, 13/09/2019 - 12:59

L’organizzazione di volontariato Telefono Amico Italia, che da oltre 50 anni si prende cura delle persone che hanno bisogno di essere ascoltate, cerca nuovi volontari a Venezia e Mestre. «Il nostro servizio è attivo 365 giorni all’anno dalle 10 alle 24, ma vogliamo renderlo ancora più capillare ed efficace».

«Nel 2018, grazie al prezioso supporto di 21 volontari, abbiamo gestito oltre mille richieste di aiuto, offrendo supporto, ascolto e attenzione a tante persone in difficoltà, ma per rendere il nostro servizio ancora più efficace e capillare abbiamo bisogno di ampliare il nostro team di “ascoltatori solidali”». A renderlo noto è il presidente di Telefono Amico Venezia-Mestre Gianni Cortesi, che traccia il bilancio dell’ultimo anno di attività del centro di ascolto e lancia un appello per la ricerca di nuovi volontari.

«La maggior parte delle persone che quest’anno si sono messe in contatto con noi – aggiunge – ha chiesto supporto e ascolto ai nostri volontari per problemi connessi all’area del sé (64%), parlando di solitudine o di altri disagi esistenziali, ma abbiamo ricevuto numerose chiamate anche per problemi legati alle relazioni con gli amici, il partner, la famiglia o i colleghi di lavoro. Le richieste di aiuto sono arrivate principalmente da uomini (67%) con età compresa tra i 46 e 55 anni (56%)».

Attivo dal 1969, Telefono Amico Venezia-Mestre è uno dei 20 centri territoriali di Telefono Amico Italia, organizzazione di volontariato che si prende cura, al telefono e via mail, delle persone che hanno bisogno di aiuto, garantendo il totale anonimato. «A livello nazionale nell’ultimo anno abbiamo raccolto e gestito circa 50 mila richieste di sostegno, offrendo quasi 9mila ore di assistenza telefonica e ascolto», spiega la presidente nazionale di Telefono Amico Italia Monica Petra. «In Veneto, oltre che a Venezia e Mestre, siamo attivi anche a Bassano, Treviso, Padova e Vicenza, per un totale di cinque centri territoriali che ogni anno gestiscono complessivamente oltre 9mila richieste di aiuto», conclude.

Il servizio di ascolto di Telefono Amico – raggiungibile attraverso il numero unico 199.284.284 o attraverso la compilazione di un form anonimo sul sito – è attivo 365 giorni all’anno dalle 10 alle 24.

«L’attività dei nostri volontari – sottolinea la presidente di Telefono Amico Italia – è molto delicata, per questo è previsto un corso teorico-pratico obbligatorio di circa 6 mesi finalizzato a fornire a coloro che vogliono intraprendere questo percorso gli strumenti principali per instaurare e gestire una relazione di aiuto, sia nella dimensione dell’emergenza che in quella dell’abitualità». I volontari, in particolare, rispondono alle telefonate e alle e-mail delle persone che hanno bisogno di aiuto, offrendo supporto attraverso l’ascolto empatico, il dialogo e la valorizzazione delle risorse interiori con l’obiettivo di restituire benessere emozionale alle persone in difficoltà, senza mai esprimere giudizi e garantendo il totale anonimato.

«Essere di supporto a chi vive momenti difficili non è affatto semplice – racconta Antonio, storico volontario di Telefono Amico Italia – In alcuni casi si fa fatica a trovare parole di conforto, ma spesso chi vive un dolore molto intenso trae sollievo anche dal solo fatto di sentirsi capito e ascoltato. Sono molto felice di offrire a chi sta male un piccolo aiuto: facendo del bene, ci si sente davvero bene».

Per accedere ai corsi di formazione di Telefono Amico Venezia-Mestre e diventare volontari basta inviare una e-mail all’indirizzo [email protected] oppure all’indirizzo [email protected] I corsi inizieranno nel mese di ottobre e verranno presentati ufficialmente lunedì 30 settembre alle 20,30 in centro a Mestre (l’indirizzo verrà comunicato successivamente). Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

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B&b e affittacamere a Venezia e Mestre: su 45 controlli 37 irregolarità. C’è anche chi alloggia i turisti in ufficio

Gente Veneta - Ven, 13/09/2019 - 12:08

Su 45 controlli a bed & breakfast e affittacamere, a Venezia e a Mestre, la Guardia di Finanza ha accertato 37 irregolarità per esercizio abusivo delle attività, impiego di personale in nero o irregolare, mancata certificazione dei corrispettivi incassati.

È il bilancio di un apposito team della Guardia di Finanza di Venezia, che da mesi collabora a stretto contatto con gli uomini del Corpo della Polizia Municipale del capoluogo, e che sta passando al setaccio il settore delle ricettività extralberghiera a Venezia, per scovare gli abusivi e contrastare l’evasione e il sommerso.

I finanzieri del 1° e del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Venezia, in collaborazione con analoga squadra specializzata della Polizia Municipale, hanno eseguito nei primi mesi di quest’anno, appunto, 45 controlli.

Ammontano a più di 120.000 euro le sanzioni amministrative comminate ai responsabili delle irregolarità.

Per 22 gestori è anche scattata la denuncia per non aver ottemperato agli obblighi di comunicazione delle presenze imposti dall’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Oltre ai rilievi amministrativi, la Guardia di Finanza sviluppa sistematicamente i profili fiscali connessi alle situazioni di abusivismo individuate.

In questo ambito, tra il 2017 e l’anno in corso, le verifiche eseguite dai finanzieri di Venezia ad attività ricettive non in regola con la normativa fiscale hanno fatto emergere ricavi non dichiarati per oltre 1,5 milioni di euro, I.V.A. evasa per altri 290.000 euro e imposta di soggiorno dovuta per più di 10.000 euro.

Tra i gestori verbalizzati non solo cittadini italiani ma anche numerosi cittadini di origine straniera, in specie coreana, cinese e bengalese.

Le attività ispettive hanno preso spunto in molti casi dall’analisi dei dati presenti nei portali internet specializzati.

Molto importanti si sono rivelate anche le segnalazioni dei cittadini raccolte dall’apposito portale “GeoIDS” allestito dal Comune di Venezia.

Svariate le casistiche di irregolarità individuate.

Una struttura in sestiere Dorsoduro, gestita da un coreano e dichiarata quale B&B, era in realtà un ostello totalmente abusivo, nel quale, a fronte dei 9 posti letto dichiarati, ne erano stati allestiti addirittura 28.

In un altro caso, nel sestiere Cannaregio, un cittadino italiano è stato scoperto a gestire 4 distinti appartamenti adibiti a locazione turistica, per i quali non era stata inoltrata alcuna denuncia alle autorità; uno di questi risultava addirittura accatastato come ufficio.

Nella stessa zona, i finanzieri hanno intercettato una comitiva 6 turisti asiatici che, armata di trolley e valigie, stava lasciando la struttura alloggiativa in cui aveva pernottato.

I successivi approfondimenti hanno permesso di constatare che al gruppo non era stato rilasciato alcun documento fiscale a fronte del pagamento di 560 euro per il pernottamento.

Inoltre, la struttura era carente dei requisiti igienici minimi e le pareti interne erano state abbattute abusivamente, per trasformare le 5 camere presenti in 3 camere molto più grandi, aumentando così il numero di posti letto per ogni singolo locale e abbassando i costi di gestione della struttura.

A Dorsoduro, i finanzieri hanno individuato in un B&B 3 lavoratori di nazionalità coreana impiegati in nero in mansioni di receptionist e assistenza per il servizio di colazione; immediata la contestazione al gestore che, aderendo alla procedura di diffida intimatagli dai militari, ha optato per il pagamento immediato di una sanzione amministrativa di 6.000 euro.

A Mestre è stato effettuato un controllo ad un B&B gestito da un cittadino cinese che continuava ad operare nonostante avesse già ricevuto apposita diffida ad esercitare l’attività in quanto sprovvisto delle necessarie autorizzazioni.

Nella zona di Marghera è stato poi intercettato un cittadino cinese che ha affittato ad un connazionale un locale di sua proprietà per circa 800 euro mensili, senza ottemperare ai relativi obblighi di dichiarazione, così sottraendo a tassazione affitti incassati per circa 35.000 euro.

Il team delle fiamme gialle del 1° e del 2° Nucleo Operativo Metropolitano, avvalendosi della preziosissima collaborazione della Polizia locale, continuerà a operare con incisività nel settore dell’abusivismo ricettivo a Venezia, che costituisce una grave minaccia per gli equilibri di lecita concorrenza tra imprese e un moltiplicatore di fenomeni di evasione fiscale e lavoro nero.

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Malamocco, sabato 14 il varo di un gommone innovativo per i disabili

Gente Veneta - Ven, 13/09/2019 - 09:08

“Un gommone per la… libertà”: questo è il titolo dell’evento che si svolgerà sabato 14 settembre, alle ore 11, presso la Base nautica della Lega navale italiana di Venezia a Malamocco, nell’ambito del progetto di assistenza agli amici con disabilità motorie.

Il progetto vede associati la LNI di Venezia e l’ospedale “San Camillo IRCCS srl” degli Alberoni. Sarà varato uno speciale gommone costruito su misura considerando le necessità dei disabili. Questo mezzo (di cui in apertura compare la foto di un prototipo), costruito dalla ditta Special-Line di Piombino, ha la caratteristica di essere “cucito” su misura rispetto alle necessità di chi ha limitazioni di movimento.

La speciale imbarcazione offre la possibilità a tutti di vivere la dimensione marina, sia che si tratti di una semplice gita in barca nella laguna o in mare, sia che si tratti di un bagno in mare aperto. Un particolare sollevatore dall’apparente struttura di un roll bar, installato sul gommone, permette alle persone in carrozzina di accedervi comodamente e in totale sicurezza da un pontile; ma anche di passare dalla barca all’acqua e viceversa.

Su segnalazione e progetto dell’infaticabile Giovanni Galifi e con il generoso contributo di numerosi benefattori (Giesse Risarcimento, Lamec, Ferramenta Livenza, Safe 12, Aism, Parco sole di notte, Bottega spa, Ca’ del poggio, Primavera ristorante, Spor Team, Safe, Alpago, VF Montaggi, De Bona, Otlav, Lattebusche, Klaxon Green Lido, Panificio Pavan e Da Re Bibanesi) e degli amici che hanno partecipato a varie cene di beneficenza, è stato possibile realizzare anche questo sogno.

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Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, sabato la festa

Gente Veneta - Ven, 13/09/2019 - 07:59

La Scuola Grande di San Giovanni Evangelista si prepara a vivere il suo momento più intenso, la Festa dell’Esaltazione della Santa Croce sabato 14 settembre. Una ricorrenza che la Scuola celebra ogni anno a partire dal 1369, quando giunsero in dono due frammenti della Croce portati dal confratello Philippe de Mezières, Cancelliere del re di Cipro, cittadino onorario della Serenissima. Sono dunque 650 anni che la Scuola Grande custodisce la preziosa reliquia: la festa del 14 settembre sarà il momento iniziale di una serie di celebrazioni per il 650° anniversario che entreranno nel vivo a dicembre (il dono dei frammenti della Croce risale infatti al 21 di quel mese) per proseguire fino alla Pasqua del 2020. «Sono in programma una mostra e alcuni convegni che approfondiranno il tema della devozione popolare», anticipa il Guardian Grande Franco Bosello. Il programma dettagliato sarà presto presentato alla città, nel frattempo la Scuola Grande si appresta a celebrare la Festa dell’Esaltazione della Santa Croce con un’intera giornata di appuntamenti.

Il programma della giornata. Sabato 14 dalle 10,30 alle 12,30 è in programma la visita guidata alla sede museale, con un focus specifico sul valore e il significato della reliquia della Santa Croce custodita nella Sala dell’Oratorio della Scuola; dalle 17 alle 17,45 è prevista l’ostensione e la venerazione della Reliquia nella sacrestia della Basilica dei Frari, con una riflessione francescana del parroco padre Lino Pellanda. Alle 18 avrà inizio la solenne processione della reliquia, dalla Basilica dei Frari alla Scuola Grande. E’ questa una novità, fa notare il Guardian Grande Franco Bosello. «Solitamente la processione si concludeva nella chiesa di San Giovanni Evangelista e non nella Scuola. Quest’anno abbiamo voluto sottolineare ancora di più il legame tra la reliquia e la Scuola che la custodisce». Proprio per questo la Messa solenne, che sarà celebrata alle 18,30 dal Vicario Generale mons. Angelo Pagan, si terrà nel Salone Capitolare della Scuola. L’accompagnamento musicale sarà a cura dell’Associazione Corale Cantori Veneziani. La giornata terminerà alle 19,30 con un momento di condivisione e il breve intervento di commiato del Guardian Grande. (S.S.L.)

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Vivere bene la fragilità da anziani: da venerdì 13 a domenica 15 Il Nazaret Fest a Zelarino, con conferenze, mostre e consulenze

Gente Veneta - Gio, 12/09/2019 - 14:00

Vivere bene la quarta età: quasi un’esigenza data dai tempi, oltre che un giustificato desiderio di tutti.

Lo mostrano i dati. Quelli dell’Istat, per esempio, che in base al censimento della popolazione residente al 31 dicembre 2017, dicono una cosa: in quella data, in Veneto, c’erano 66.147 persone con demenza, assistite a causa della loro patologia. Di queste, 2.689 avevano un’età inferiore ai 65 anni.

È anche perciò che il Centro Servizi Nazaret dell’Opera Santa Maria della Carità, a Zelarino, apre le sue porte, offrendo qualche spunto e suggerimento per vivere al meglio la stagione più tarda della vita.

In occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, infatti, il Centro Servizi Nazaret apre le porte alla cittadinanza ed organizza il Nazaret Fest – Vivere la 4a età.

Da venerdì 13 a domenica 15 settembre il Centro Servizi accoglie i cittadini e propone un ricco programma di attività ad ingresso libero per far conoscere il mondo della quarta età con le sue fragilità, ma anche con le sue risorse, per comprenderla e viverla più serenamente.

Il programma inizia venerdì 13, alle ore 16, con la conferenza su “La popolazione anziana, scenari presenti e futuri”. Interverranno Roberto Brugiolo, primario di geriatria dell’ospedale dell’Angelo di Mestre, su “La fragilità dell’anziano”; e Federica Cozzi, psicologa del Centro Medico Polispecialistico Rindola di Vicenza, su “Il cervello che invecchia: riconoscere i segnali della demenza”. Dalle ore 15.30 alle 17, la psicologa e l’assistente sociale del Centro Nazaret sono a disposizione dei partecipanti per consulenze o informazioni.
Sabato 14, dalle ore 10.30 alle 11.30, attività di Arteterapia, riservata agli Ospiti del Centro Nazaret e condotta dall’arteterapeuta Gert Bögels. Dalle 10 alle 11, centro di ascolto con la psicologa e l’assistente sociale del Centro. Alle 15.15 proiezione di una commedia sul tema dell’Alzheimer. Dalle ore 15.30 alle 18 mostra dei lavori eseguiti dagli ospiti del Centro Nazaret durante i laboratori e dei lavori eseguiti dagli ospiti del Centro diurno per disabili S. Maria Madre Nostra, situato a Villa Elena. Domenica 15, alle ore 10.30, Messa nella chiesa del Centro Servizi.

Il Nazaret è un luogo che ricerca e persegue una buona qualità della vita dell’anziano, nonostante le limitazioni psicofisiche che la quarta stagione della vita porta con sé. Non si provvede solamente alle cure sanitarie necessarie, ma ci si prende cura del benessere complessivo della persona, proponendo stimoli per la riabilitazione ed il mantenimento delle abilità residue, sostenendo ed incentivando la relazione con gli altri ed affiancando e supportando la persona anche nel decadimento cognitivo.

Il Centro Servizi Nazaret ha una capacità ricettiva di 170 posti letto, di questi 132 sono per anziani non autosufficienti. Il personale addetto alla cura e assistenza degli ospiti è composto da 4 medici, 2 caposala, 13 infermieri professionali, 3 coordinatori degli operatori e 75 operatori socio-sanitari, ed inoltre fisioterapisti, educatori, psicologhe, assistenti sociali e logopedista.

Il Centro Servizi dispone di un reparto protetto al piano terra che può accogliere fino a 23 persone con Alzheimer o demenza.
Le tre giornate del Nazaret Fest prevedono conferenze tenute da esperti sui temi dell’invecchiamento e della demenza, un punto di ascolto dove le assistenti sociali e le psicologhe del Centro sono a disposizione per fornire informazioni sui servizi socio-sanitari per anziani presenti sul territorio dell’Azienda Ulss 3 Serenissima, una mostra fotografica, un cineforum sul tema della 4a età e la presentazione di pubblicazioni specialistiche e divulgative sull’invecchiamento in collaborazione con la libreria San Michele di Mestre.

L’evento si concluderà domenica 15 settembre con la celebrazione della Messa la mattina e con uno spettacolo musicale con canzoni di ieri e di oggi nel pomeriggio.

Elisa Pozzobon

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Tumori del colon-retto, il primario dell’Angelo, Maurizio Rizzo: «Anche 90% di guarigioni se la diagnosi è precoce»

Gente Veneta - Gio, 12/09/2019 - 13:44

Più di cinquantamila persone vengono colpite ogni anno in Italia da una forma diffusissima di tumore, quella “del colon-retto”. E dalla Chirurgia generale dell’Angelo giunge un messaggio chiaro: “Il nostro Ospedale è uno dei centri più importanti del Veneto, con circa 160 interventi effettuati ogni anno, di cui 130 su tumori maligni – dice il Primario, il dottor Maurizio Rizzo –. La nostra ampia casistica conferma che è sempre più importante scoprire il tumore presto, ed affrontarlo presto. Se pensiamo che con i tumori operati negli stadi iniziali l’efficacia dell’intervento può arrivare anche al 90%, allora è chiaro che la possibilità di sopravvivenza è direttamente proporzionale alla rapidità ed alla precocità della diagnosi”.

Con la dizione ‘del colon-retto’ si indicano i tumori che colpiscono due specifiche parti dell’intestino crasso: il ‘colon’, con la sua classica forma a U rovesciata, ed il ‘retto’, che, invece, dell’intestino è l’ultimo tratto. “Sia nel ‘colon’ che nel ‘retto’ – spiega il dottor Rizzo – si può verificare una proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa. E da qui deriva la maggior parte dei tumori, che sono una mutazione in senso maligno di una iniziale neoformazione benigna. L’evoluzione verso il cancro avviene solo in una ridotta percentuale di adenomi; ma va da sé che questi vanno individuati e studiati quanto prima, anche per poter intervenire con metodiche endoscopiche e mini-invasive, evitando quindi quando possibile l’intervento chirurgico”.

Nonostante l’investimento in prevenzione fatto dal Servizio Sanitario, in Italia ogni anno 30.000 uomini e 23.000 donne vengono colpite da questa specifica neoplasia; e quella che si effettua su un paziente con tumore del colon-retto è senza dubbio un’operazione chirurgica importante: a venire asportata sarà una porzione consistente dell’intestino, insieme alla parte di mesentere annessa, così che siano asportati i vasi linfatici, i linfonodi, le vene e le arterie circostanti, al fine di evitare la diffusione della neoplasia.

E’ quindi fondamentale affrontare l’intervento in un Ospedale che presenti specifiche caratteristiche di eccellenza: “Oltre all’alto numero di interventi effettuati, e quindi ad una ‘casistica’ di primo livello – sottolinea il Primario Rizzo – l’Ospedale dell’Angelo garantisce la più completa collaborazione tra i chirurghi ed il Gruppo Oncologico Multidisciplinare. Il che significa che in ogni passaggio, dal primo contatto fino agli esami periodici dopo l’intervento, il paziente viene valutato e accompagnato dall’équipe multispecialistica che fornisce al paziente ed al chirurgo la road-map lungo cui muoversi in vista dell’esito migliore”. Paziente e specialisti compiono insieme un percorso minuzioso di esami preparatori, che permette ad entrambe le parti di non trovarsi ad affrontare situazioni non valutate o inattese. L’accuratezza e la rapidità di questo percorso costituiscono le garanzie fondamentali per la corretta esecuzione della fase operatoria.

“Quanto all’intervento chirurgico vero e proprio, all’Ospedale dell’Angelo – spiega il Primario – operiamo sempre con accesso laparoscopico, utilizzando, poi, in casi selezionati, la grande risorsa del Robot operatorio ‘Da Vinci’, che il nostro Ospedale ha acquisito già all’inizio del 2015”. Mediamente, l’intervento su un tumore del colon-retto può durare 2-3 ore, la degenza post-operatoria si aggira intorno ai 7 giorni e può essere ridotta in casi particolari. Il paziente prosegue, poi, la convalescenza a domicilio per circa un mese. In questa fase resta in carico al Gruppo Oncologico Multidisciplinare che valuterà, in particolare, l’analisi istologica del materiale asportato per programmare o meno un trattamento chemioterapico adiuvante. Dall’intervento in poi si avvia, inoltre, un percorso codificato di esami di controllo periodici che proseguono per almeno cinque anni.

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Per venti giorni in Diocesi di Venezia le reliquie di Santa Bernadette: fino a sabato 14 nelle chiese di Caorle

Gente Veneta - Gio, 12/09/2019 - 09:34

Rimarranno fino a sabato 14 settembre nelle chiese della collaborazione pastorale di Caorle le reliquie di Santa Bernadette.

La presenza straordinaria delle spoglie della santa, giunte domenica 8 nel Duomo di Caorle, è il frutto di un’iniziativa presa da Unitalsi interaziendale insieme ad alcune parrocchie e collaborazioni pastorali della diocesi di Venezia.
Poi, dal pomeriggio di sabato 14 e fino a mercoledì 18 la peregrinatio avverrà nelle chiese della collaborazione di Eraclea.

Da giovedì 19 a sabato 21 settembre toccherà alle chiese di Treporti, Ca’ Savio, Ca’ Vio e Cavallino. Poi, dal 22 al 23, a San Giovanni Battista a Jesolo Paese; dal 24 al 25 a Mira; dal 26 al 27 a Gambarare; e dal 28 al 29 settembre a Murano.

Bernadette Soubirous, nata a Lourdes nel 1844, era una ragazza di appena 14 anni quando ebbe la prima visione di ciò che descrisse come “una piccola signora giovane” in piedi in una nicchia della roccia, vicino alla grotta di Massabielle, poco fuori da Lourdes. A quella seguirono altre diciassette apparizioni. Bernadette si ritirò poi, nel 1866, a 22 anni, presso il convento delle Suore della Carità di Nevers. Trascorse lì gli ultimi anni della sua breve esistenza, lavorando come assistente nell’infermeria e poi come sacrestana, creando inoltre ricami per abiti d’altare e vesti.

Morì all’età di 35 anni, il 16 aprile 1879. Bernadette fu beatificata nel 1925 e la Canonizzazione avvenne nel 1933 durante il pontificato di Pio XI, non tanto per essere stata oggetto dell’apparizione mariana, quanto per la semplicità e santità della sua vita. È la santa protettrice degli ammalati e la patrona di Lourdes. Viene ricordata il 16 aprile.

L’occasione della peregrinatio delle sue reliquie sarà perciò un’occasione per riandare a quelle ragioni di santità. Un nuovo pellegrinaggio ai luoghi di Bernadette, a Lourdes, grazie all’Unitalsi interaziendale di Venezia, avverrà tra il 25 aprile e il 1° maggio 2020.

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Sui luoghi di Santa Teresa e con la Croce di Lampedusa in spalla: la terza giornata di seminaristi e sacerdoti veneziani in Spagna

Gente Veneta - Mer, 11/09/2019 - 21:15

Alba de Tormes, il luogo dove Santa Teresa d’Avila è morta, il 4 ottobre 1582. È partita da lì, in mattinata, la visita dei 36 seminaristi e sacerdoti veneziani, guidati dal Patriarca Francesco, dal Vicario generale don Angelo Pagan e dal Rettore del Seminario, don Fabrizio Favaro.

È stato il terzo giorno del viaggio in Spagna, sulle orme di Teresa e di San Giovanni della Croce. E la chiesa intitolata al cofondatore dei Carmelitani Scalzi è stata una delle mete, così come quella dell’Annunciazione, in cui i veneziani hanno celebrato la Messa.

Al gruppo del Patriarcato, da oggi, anche il compito di “raccogliere il testimone”: ad Alba de Tormes è stata consegnata loro la Croce di Lampedusa, ovvero la croce fatta con il legno dei barconi usati dai migranti per attraversare il Mediterraneo e sbarcare nell’isola italiana. La croce, partita da Lampedusa, sta girando il mondo e in questi giorni è proprio in Spagna. Seminaristi e sacerdoti veneziani l’hanno presa in consegna e la porteranno con sé, domani, a Segovia, dove rimarrà per alcuni giorni.

Nel pomeriggio, infine, ritorno a Salamanca, città del nord-ovest della penisola iberica, nota anche per l’università, fondata intorno al 1100. La visita all’area universitaria e al convento domenicano di Santo Stefano hanno completato il programma del pomeriggio. (con la collaborazione di don Giovanni Carnio)

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Due concerti a Venezia, venerdì 13 e sabato 14 settembre, per l’organista del Papa

Gente Veneta - Mer, 11/09/2019 - 14:19

L’organista Juan Paradell Solé, dalla Cappella Sistina alle basiliche veneziane per due concerti nell’ambito del Festival Callido: gli appuntamenti sono per venerdì 13 settembre alle ore 21 ai Frari e sabato 14 settembre alle ore 17 a San Giorgio Maggiore.

Juan Paradell Solé, spagnolo, suona regolarmente nelle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e nelle manifestazioni concertistiche della Cappella Musicale “Sistina”.

Organista emerito della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma, è anche docente di Organo e Canto Gregoriano presso il Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone. Ai Frari il concerto sarà a due organi, con musiche di Bonelli, Bruna, Gabrieli, Blanco e vedrà la partecipazione di Nicolò Sari, direttore artistico del Festival Callido. A San Giorgio Maggiore, nell’ambito dei Concerti del Vespro, con musiche di Bonanni, Ferrini, Morandi.

Il Festival Callido è promosso, ad ingresso libero, dall’Associazione Alessandro Marcello in collaborazione con la comunità monastica benedettina di San Giorgio Maggiore, la Fondazione Archivio Vittorio Cini e Asolo Musica.

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Farmaci “naturali”, il medico: «Tutti i princìpi hanno anche effetti collaterali, che bisogna conoscere»

Gente Veneta - Mar, 10/09/2019 - 15:55

In questo tempo dominato dalla chimica e dai prodotti di sintesi industriale è forte il richiamo ai prodotti “naturali”, cioè a sostanze di derivazione naturale, per lo più vegetale, che in quanto tali si pensa siano innocui.

Ma le cose non stanno esattamente così: anche rispetto a principi di origine naturale dobbiamo stare molto attenti e soprattutto informarne il nostro medico per la possibile interazione con i farmaci che assumiamo quotidianamente o occasionalmente.

Esistono infatti molti prodotti di origine vegetale che possono essere usati a livello del sistema nervoso centrale: alcuni sono registrati come farmaci, come l’iperico o la valeriana; altri sono ingredienti di integratori alimentari, come ad esempio il ginko biloba.

La valeriana aumenta nel nostro cervello la disponibilità del GABA (acido gamma-amino-butirrico), il principale neurotrasmettitore inibitorio: ecco perché viene usata per metterci tranquilli.

L’iperico aumenta la via di trasmissione delle catecolamine (la più nota è l’adrenalina, ma anche la dopamina…) ed è per questo che viene usato nel trattamento dei disturbi depressivi minori. Ma, oltre che dell’efficacia, dobbiamo sempre preoccuparci anche della sicurezza dei principi attivi naturali.
L’iperico, ad esempio, attiva gli enzimi – gli “operai” di quella meravigliosa macchina chimica che è il nostro corpo: prendono una sostanza e la trasformano in un’altra – per cui, per esempio, aumenta il metabolismo di alcuni farmaci, cioè la loro velocità e quindi la loro potenza d’azione. Se lo assumiamo insieme al Coumadin (warfarin), ne vedremo aumentata l’azione anticoagulante. Se invece lo associamo ad alcuni antidepressivi (paroxetina, fluoxetina, citalopram…) rischiamo di innescare la cosiddetta sindrome serotoninergica, che non è precisamente una “passeggiata di salute”: ansia, agitazione psicomotoria, irrequietezza, stati confusionali fino al delirio, ma anche tachicardia, ipertensione arteriosa, febbre, intensa sudorazione, mal di testa, vomito e diarrea e, specie negli anziani, può perfino condurre a morte.

Altro prodotto la cui sicurezza d’uso non è affatto trascurabile è il ginko biloba, estratto dalle foglie a forma di ventaglio dell’omonimo albero preistorico. Il ginko biloba è un prodotto straordinario perché aumenta la sopravvivenza dei neuroni e per questo viene usato nelle disfunzioni cognitive, cioè nelle forme iniziali di demenza. Magnifico!

Ma non dimentichiamo anche che, per il suo meccanismo d’induzione enzimatica, riduce la capacità di aggregazione delle piastrine. Uno dei suoi effetti collaterali consisterà allora nel ridurre la capacità di coagulazione del nostro sangue. Quindi non dovrà mai essere assunto insieme ad altri antiaggreganti piastrinici, la cardioaspirina ad esempio, e tanto meno insieme agli anticoagulanti orali come il Coumadin: rischieremmo emorragie.
Occhio, dunque, a quello che assumiamo: i prodotti di origine vegetale non sono sempre innocui!

Luca Barbacane

Medico di famiglia a Martellago (Venezia)

In collaborazione con l’Ordine provinciale dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri di Venezia

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Avviso: numero di GV temporaneamente inattivo

Gente Veneta - Mar, 10/09/2019 - 11:12

A causa del trasloco della redazione presso la nuova sede di Venezia, in questi giorni il numero di Gente Veneta (041 959999) risulta inattivo. Ci scusiamo per il disagio, il numero sarà ripristinato a breve.
Nel frattempo per ogni esigenza è possibile contattare il numero di servizio: 328 5968510.

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